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Tue Greenfort
Umwelt
Opening
20.05.2004, 7PM
Until 26-06-2004
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Untitled installation
2004
legno, spazzatura dell'area intorno alla galleria
400 x 350 cm

Untitled
2004
legno, spazzatura dell'area intorno alla galleria
400 x 350 cm, particolare

Swiftnest production
2004
segatura, cemento, legno, cloruro di calcio,olio di semi, gesso
dimensioni variabili

149.597.871 km to the centre
2004
DVD video
11’20”

Swiftnest Installation
2004
nido: segatura, cemento, cloruro di calcio
dimensioni variabili

 

Nella sua prima mostra personale italiana, l'artista Danese Tue Greenfort (vive e lavora in Germania e Danimarca) sottolinea in un progetto il suo interesse per lo sviluppo di un'arte post-concettuale che riguarda la politica della riqualificazione e pianificazione urbana. A Milano interviene nel complesso  architettonico che comprende la galleria, consistente in nuovi edifici alla moda nella periferia milanese. La prospettiva dell'artista non critica la riqualificazione urbana da un punto di vista del cambiamento socio-politico - che succede in un'area quando gallerie d’arte entrano con architetture spettacolari in luoghi precedentemente anonimi, in termini di aumento dei prezzi dei terreni e il successivo aumento dei prezzi dell'affitto per l'intera area ? - piuttosto si occupa dell'impatto che questo fenomeno ha sull'ecologia.

 

Un'importante parte dell'installazione è legata al processo di produzione di un speciale legno-cemento (un materiale usato maggiormente per le sue alte qualità di isolamento sonoro ed il suo utilizzo in edifici ecologici) come materiale di costruzione di nidi per rondoni (lat. Apus apus).

Il naturale habitat del rondone è l'aria.

In natura usa posarsi su alte rocce dove può trovare buchi e crepe per piazzare il nido.

Caratteristiche che questi uccelli ritrovano anche in luoghi artificiali legati alla città.

Purtroppo negli ultimi dieci anni, con la crescita della popolazione umana, e con il  conseguente allargamento della struttura urbana, il numero dei rondoni è decresciuto drammaticamente in Europa. Ciò è dovuto alla mancanza di possibilità di annidamento e procreazione causati proprio dai programmi di rinnovamento e  riqualificazione nella maggior parte delle città europee, dove si costruiscono edifici che rendono la procreazione degli uccelli impossibile.

Tue Greenfort, in collaborazione con un architetto e le persone che vivono e lavorano nel complesso di edifici descritto, ha collocato questi nidi per rondoni in legno-cemento nell'architettura circostante. Essi funzioneranno come oggetti alieni, carichi di significati ambiental-politici, sugli edifici altrimenti perfettamente pianificati.

 

Oltre al prodotto della fabbricazione, una larga collezione di volantini informativi dalle due organizazzioni ambientali - la tedesca Bund, e l'italiana LIPU - che è stata la maggior ispirazione per questa mostra - va  a completare l’installazione.

 

Nella mostra il pensiero ecologico è parte della prospettiva che intende tematicizzare una serie di paradossi nelle forme di potere maggiore all’interno dell’ordinamento del mondo neo-liberale e capitalistico: il credere nella crescita finanziaria come l'unica soluzione dei problemi sociali e la cieca fiducia tecnocratica nell'abilità della tecnologia nel risolvere tutti i problemi naturali. L'ordine artificiale del mondo è contro la prospettiva dell'ecologismo che sin dagli anni settanta sta avvisando e proclamando un imminente globale  disastro ecologico.

 

Il titolo Umwelt dal tedesco è traducibile con “ambiente” . Nel periodo di sviluppo dell’idea del “politically correct”  il suo significato si è alleggerito ed è divenuto un termine strumentalizzato come un “politically correct mantra” per creare un'immagine e dare un'impressione di stabilità ed equilibrio.

Umwelt è però anche il termine centrale dell'opera del biologo estone Jabob von Uexkull. La sua teoria vede tutti gli esseri viventi come soggetti creatori del proprio Umwelt (in biosemiotica il termine non viene tradotto, ma usato nella sua forma originale) e quindi appartiene al soggettivo processo espressivo della natura. Questa teoria è in opposizione al dualismo della scienza, che ordina la vita in modo materialistico come parti separate ed uguali del grande schema.


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